raduno internazionale 4x4 Città di Gradisca

Sono sempre stati i grandi numeri di partecipanti a contraddistinguere il Città di Gradisca ed anche quest’anno le aspettative non sono state tradite; 628 equipaggi al via con una rappresentanza straniera del 32%. Sempre più sono gli appassionati di 4x4 della Mitteleuropa che “scendono” nel Belpaese per questo tradizionale appuntamento di inizio dicembre, quest’anno alla sua 32^ edizione. Primi arrivi nella cittadina isontina già nella serata dell’8 dicembre, giovedì, per le prime iscrizioni e per aderire al programma del “tour” storico che prevedeva, nella giornata di venerdì, un’escursione guidata sul Carso a visitare i siti dove si è combattuta la prima guerra mondiale. Il programma, basato anche su dei brevi percorsi off-road e sulla visita di un parco e di una cantina a Castelvecchio, si è rivelato interessante e coinvolgente per la drammaticità degli eventi in cui si scontravano gli eserciti ma non le popolazioni locali che avrebbero preferito continuare a vivere pacificamente. Poi è arrivato il gran giorno di sabato 10 dicembre ed è stata nuovamente una festa per tanti appassionati di off-road arrivati in Friuli Venezia Giulia da ogni parte d’Italia e dall’Austria, Germania, Svizzera, Liechtenstein, Cechia, Croazia, Slovenija, c’era anche un veicolo targato Tanzania …... Start abbassato alle 08.00 dopo che Sindaco della città Tomasinsig, assieme ai consiglieri regionali Moretti e Ziberna e a Tommasini, delegato Coni, avevano tagliato il nastro tricolore dando il via ufficiale alla “kermesse” del 4x4. Le prime a partire erano quelle degli sponsor principali del raduno: Jeep, Bf Goodrich, Mobil 1, Lubriservice, nonché i veicoli della Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e varie ambulanze 4x4. Quindi, veniva il gran momento per tutti gli altri che si facevano immortalare nel servizio fotografico sulla rampa assieme a Maria Pappadà, miss Friuli Venezia Giulia 2016. Il lungo serpentone dei 4x4 si divideva dopo pochi chilometri; il percorso turistico prendeva la direzione nord verso il Collio, le Valli del Natisone, Judrio e la Slovenija, mentre la maggioranza degli equipaggi optava per l’impegnativo con la discesa dei torrenti ghiaiosi, quasi totalmente in secca. Solo pochi guadi caratterizzavano la parte iniziale del raduno; più avanti nell’itinerario, bel altra cosa era l’attraversamento del Natisone con gli impegnativi guadi di Manzano. La parte finale del percorso prevedera i saliscendi sulle colline del Collio, in mezzo a vigneti e strette mulattiere, piuttosto impegnative, dove a non tutti i 4x4 era consentito di passare in base alle proprie dimensioni. Molto impegnativa (e per questo l’organizzazione selezionava i veicoli), si presentava un’ultima variante caratterizzata da una notevole profondità del guado, non alla portata di tutti i 4x4. Come consuetudine del raduno di Gradisca, diverse erano le soste ristoro; si iniziava con la colazione in piazza a fianco della rampa di partenza; quindi, seguivano i ristori alla Toretta (1 erre) di Tapogliano, presso De Cecco a Buttrio, Solder a Corno di Rosazzo, il nuovissimo Ronchi San Giuseppe a Spessa di Cividale inaugurato proprio in occasione del raduno, al Granatiere a Scriò di Dolegna del Collio ed infine in località Russiz Superiore a Capriva del Friuli. Il percorso turistico prevedeva anche una sosta a San Leonardo, nelle Valli del Natisone. Quando iniziava a far buio, i 4x4 sono stati indirizzati verso l’arrivo, non prima di aver percorso alcuni pistini ricavati nella golena del fiume Isonzo. All’arrivo tutti potevano ritirare la foto di partenza e la targa ricordo. Alle 19.00, nella sala teatrale Bergamas, le premiazioni chiudevano la giornata off-road. Vincitore del raduno, quale club ospite più numeroso con 11 equipaggi, era il Geländewagenfreunde che veniva premiato con il trofeo BF Goodrich; gli Svizzeri del Funk Off-road, vincevano il trofeo Mobil 1 – Lubriservice mentre le Jene 4x4 si aggiudicavano il trofeo Jeep. Il partecipante più giovani al raduno era Dominik Maier del ‘98 mentre Giuseppe Gustin, classe 1930 si riconfermava il più longevo fuoristradista con alle spalle numerose partecipazioni al Gradisca. Tra i partecipanti provenienti da più lontano merita una citazione il Ceco Kvetoslav Kostik mentre tra i nazionali vanno segnalati i sardi Camboni e Poli nonché la laziale Macci. L’avvincente prova culturale 4x4 veniva vinta a pari merito da Stefano Rom e Giovanni Maugeri che si aggiudicavano un verricello Superwinch a testa. Curiosità nella manifestazione è stata la partecipazione di Silvia e Michele, freschi sposi il giorno prima ed il cui viaggio di nozze è stato il Gradisca. Per alcuni partecipanti, il week-end proponeva nelle giornata di domenica anche la visita guidata ad un prosciuttificio di San Daniele del Friuli e la visita guidata al parco del lago di Cornino. La manifestazione, organizzata come sempre dal Gruppo Fuoristradistico Isontino Alpe Adria off-road, fornirà anche un aiuto solidale alle popolazioni colpite dal recente terremoto e per questo due soste ristoro proponevano l’amatriciana e le lenticchie a simboleggiare la destinazione del sostegno. Sommati i 628 equipaggi di questa edizione, sono 17.490 in totale degli equipaggi che, dal 1985 ad oggi, possono dire, a Gradisca c’ero anch’io.

Domenica 28 maggio, 27° raduno Sagra dai Glaudins Una tradizione che dura da ben 27 anni quella che vede il Gruppo Fuoristradistico Isontino Alpe Adria ospite a Visinale del Judrio (UD) della “Sagra dai Glaudins” (nome di un’erba selvatica, raccolta a metà primavera ed utilizzata come ingrediente principale di una particolarissima e molto gustosa frittata). Favoriti da una piacevole giornata di sole dai connotati estivi, i partecipanti sono stati accompagnati in colonna lungo un ampio giro turistico che ha interessato dapprima il Preval e, quindi, la Slovenija con una visita alle pendici del monte Sabotino dove si sono scritte pagine tragiche della prima guerra mondiale quando l’Isontino era terra di conquista tra Austria e Italia. Favoriti dalle ottime condizioni climatiche, dalla cima del Sabotino era possibile spaziare la vista fino al mare e fino alle vette delle Prealpi Giulie, ancora imbiancate di neve. A metà pomeriggio, è iniziato il percorso di rientro con strade panoramiche e sterrati immersi nei boschi fino a percorrere una inedita e impegnativa pista off-road in località Corno di Rosazzo. Cena al rientro alla sagra, naturalmente a base di “Glaudins”.

g.f.i. 4x4

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